Vienna

Eccomi qui di ritorno da un itinerario di 3 giorni a Vienna. Sono tornata per la terza volta nella capitale austriaca, e anche in questa occasione non sono rimasta delusa. Vienna è una città elegante, raffinata e “classica”, ma ogni volta che ci vado scopro nuovi guizzi di originalità e di eccentricità che mi lasciano a bocca aperta.

Oggi voglio condividere con voi il mio itinerario di 3 giorni a Vienna, nella speranza che possa esservi utile per un weekend senza pensieri in Austria.
Ma prima ecco qualche informazione utile per organizzare il viaggio.

Vienna: clima e meteo

A Vienna il clima è continentale, e spesso le temperature sono di 4° o 5°inferiori a quelle che troviamo in Italia. Ma non fatevi scoraggiare: portatevi una buona giacca a vento pesante in inverno o una giacca leggera in estate e sarete a posto. Il meteo cambia in fretta, quindi non lasciatevi scoraggiare se scendono due gocce di pioggia, perché di lì a poco potrebbe smettere. Preparatevi a stare all’aria aperta; anche se i mezzi di trasporto sono molto frequenti e funzionano alla perfezione, questa è una città che credo meriti di essere visitata a piedi. Ad ogni angolo troverete palazzi decorati di foglie d’oro o dipinti con immagini in stile art nouveau, per questo secondo me a Vienna vale la pena camminare il più possibile.

Vienna

A Vienna alzi la testa e vedi queste cose…

Come muoversi a Vienna: la Vienna Card

Se preferite sfruttare l’efficiente rete di mezzi di trasporto, vi consiglio di acquistare la Vienna Card appena arrivate in città, magari già in aeroporto. Questa tessera funziona come un pass plurigiornaliero per usare tutti i mezzi della città: consente l’utilizzo illimitato di metropolitana, autobus e tram per 48 ore (a 18,90€) o 72 ore (a 21,90€) e offre più di 210 sconti presso musei, ristoranti e negozi della città. È decisamente conveniente, se contate che un biglietto singolo della metro costa 2,20 euro.
Io ho usato quella da 72 ore (perché rimanevo a Vienna per 3 giorni e mezzo) e l’ho sfruttata per viaggiare con i mezzi e avere sconti in tanti ristoranti vegetariani e vari musei: qui trovate la lista di tutte le agevolazioni. La Vienna Card si può comprare in molti alberghi, oltre che al Tourist-Info nell’Albertinaplatz (tutti i giorni 9–19), al Tourist-Info della Stazione centrale (tutti i giorni 9–19), al Tourist-Info dell’aeroporto (tutti i giorni 7–22), e nei punti di vendita e informazione dei trasporti pubblici di Vienna, per es. in Stephansplatz, Karlsplatz, Westbahnhof, Landstraße/Wien Mitte, oppure si può comprare online qui.
Una volta acquistata, è necessario scriverci sopra il proprio nome e il giorno in cui si inizia ad usarla. Al primo viaggio con i mezzi andrà anche obliterata come un normale biglietto; da lì in poi non sarà più necessario timbrarla. Se state pensando di fare “i furbetti” e di non timbrarla o compilarla per farla durare più giorni, sappiate che i controllori nelle metropolitane ci sono…quindi cercate di attenervi alle regole per evitare multe, e soprattutto per rispettare il Paese che state visitando.

Come arrivare dall’aeroporto di Vienna in centro: treno CAT

Per arrivare in centro a Vienna dall’aeroporto vi consiglio di acquistare un biglietto andata e ritorno del CAT, il treno diretto che congiunge l’aeroporto con la fermata Wien Mitte/Landstrasse, in centro a Vienna. Il viaggio dura 16 minuti e non prevede fermate intermedie. Il biglietto singolo costa 12€, ma andata e ritorno conviene perché costa 19€. I bambini fino a 14 anni viaggiano gratis. I treni CAT partono dall’aeroporto ai minuti 9 e 39 di ogni ora, dalle 6:09 alle 23:39. Partono invece dal centro con destinazione aeroporto ai minuti 6 e 36 di ogni ora, dalle 5:36 alle 23:06.
In aeroporto potrete fare i biglietti nelle macchinette automatiche verdi che troverete già vicino ai nastri trasportatori dove si ritirano i bagagli all’arrivo.
Se preferite optare per il bus che arriva a Schwedenplatz, qui trovate maggiori informazioni su questa opzione di viaggio.

Cosa vedere a Vienna: itinerario di 3 giorni

Primo giorno a Vienna: la Vienna imperiale

Se non siete mai stati a Vienna prima d’ora, vi consiglio di passare la prima giornata in città a scoprire a piedi la sua anima più classica e conosciuta. Potreste partire facendo un giro in centro ad ammirare la cattedrale, lo Stephansdom, monumentale simbolo della città.

Vienna_Stephansdom

Lo Stephansdom

La guglia medievale del suo campanile la rende una delle più alte del mondo, visibile quasi da ogni punto della città: e il panorama migliore di Vienna lo potrete vedere proprio da qui, dopo aver scalato i 300 e passa gradini della scala a chiocciola.

Accanto allo Stephansdom dovete per forza fare una tappa da Manner: questo negozio simbolo dell’industria dolciaria austriaca è riconoscibile per l’insegna rosa e vende i famosi wafer omonimi, oltre ad altri dolciumi squisiti. Qui potrete già comprare un souvenir autentico viennese, perché nel logo è rappresentato proprio lo Stephansdom che si trova a due passi.

Proseguendo verso sud, con una piacevole camminata nell’area pedonale piena di negozi raggiungerete l’imponente complesso del Palazzo Imperiale (Hofburg). Questo fu l’epicentro dell’impero asburgico, il cuore della vita degli imperatori. Se siete curiosi di sapere di più sulla vita di corte, qui potete visitare tre attrazioni museali: gli Appartamenti imperiali con gli arredi originali, il Museo di Sissi, e il Museo delle argenterie di corte. Il Museo di Sissi, in particolare, aiuta a capire un po’ meglio la personalità di questa imperatrice triste, amante dell’indipendenza e dei viaggi (sento che saremmo andate d’accordo, io e lei). Il mio consiglio è di acquistare il biglietto Sissi-Ticket per 25,50 (23€ con la Vienna Card),che comprende l’accesso a questi 3 musei e alla visita guidata del Castello di Schönbrunn, che vi consiglio di vedere nei giorni successivi.

Per pranzo, in zona, vi faccio due proposte: il vegano crudista Simply Raw Bakery (ottimo), a circa 10 minuti a piedi, non lontano dallo Stephansdom, oppure il ristorante Palmenhaus, che si trova in una serra di vetro alta 15 metri con tante palme e piante esotiche al suo interno, a fianco della casa delle farfalle (che ospita farfalle tropicali). Sempre qui in centro si trova anche il TIAN, famoso ristorante vegetariano premiato con una stella Michelin. Decisamente più costoso degli altri (dove invece si mangia con 10€ a testa), ma rappresenta sicuramente un’esperienza unica!
Per chiudere il pranzo vi consiglio di prendere caffè e dolce in uno dei must di Vienna, l’Hotel Sacher, dove potrete gustare l’originale torta Sacher. Se non l’avete mai provata, preparatevi a un’esperienza unica: le imitazioni che si trovano in giro non hanno niente a che fare con questa (anche perché spesso sono troppo spugnose e asciutte).

Vienna_ Torta Sacher

La famosa Torta Sacher

Potete assaggiarla al Cafè Sacher, seduti in un ambiente molto elegante, oppure di fianco, nel bar che fa angolo, decisamente più informale. Scegliete la fetta classica con panna, oppure se non avete molta fame provate il cubetto di Sacher più piccolo (ed economico), ma non lasciate Vienna senza aver fatto questa esperienza, mi raccomando!

Dopo esservi rifocillati, tornate alla scoperta della Vienna imperiale facendo un giro al Belvedere, il castello (Schloss) del Principe Eugenio di Savoia che si trova a sud del centro. Lo Schloss Belvedere è formato da due palazzi (Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore) separati da un maestoso parco con fontane, statue e giardini dove i viennesi vanno a correre, passeggiare e chiacchierare. Nel Belvedere inferiore potete visitare lussuosi appartamenti imperiali e mostre temporanee nell’orangerie. Ma se avete poco tempo a disposizione o siete stanchi e non volete visitare entrambi i palazzi, optate per il Belvedere Superiore, dove potrete vedere il dipinto originale del famoso bacio di Klimt, oltre ad altre opere dell’artista e del suo pupillo Schiele e a capolavori del Realismo, dell’Espressionismo e dell’Impressionismo. Vedere il tramonto dai giardini del Belvedere Superiore è un’esperienza che vi consiglio: si ha una bella veduta della città colorata di rosa. Ricordatevi che questi palazzi chiudono alle 6.

Vienna tramonto Belvedere

Vienna tramonto Belvedere

Quando si fa sera (qui si cena presto, tra le 6 e le 8), godetevi una buona cena in un quartiere nuovo e di tendenza come Spittelberg. Qui vi consiglio la versione low cost del famoso TIAN: il bistrò TIAN Am Spittelberg propone Wienerschnitzel e gulasch vegetariani davvero deliziosi. Qualsiasi cosa mangiate, se amate la birra accompagnatelo da quella tipica locale, Ottakringer.

Secondo giorno a Vienna: oltre la Vienna imperiale

Vi consiglio di iniziare il secondo giorno a Vienna visitando il famoso castello di Schönbrunn, che fu la residenza estiva della famiglia imperiale.

Schoenbrunn

Schoenbrunn

È fuori dal centro ma si raggiunge comodamente con la metropolitana. Il biglietto d’ingresso è compreso nel prezzo del Sissi Ticket – lo avete già se lo avete comprato per visitare il Museo di Sissi. Altrimenti potete optare per due biglietti: quello che ho scelto io è quello base a 13,30€, Imperial Tour, che comprende la visita a 22 stanze, altrimenti se proprio siete appassionati potete optare visitare 40 stanze a 16,40€ con il Grand Tour. Ogni tour comprende l’audioguida, che è fondamentale per capire l’uso delle varie stanze e immaginare la vita quotidiana di Sissi e della famiglia imperiale. Altri tour comprendono anche la visita al labirinto, al giardino privato e alla orangerie. C’è anche un parco zoologico ma vi sconsiglio di vederlo dato che ospita animali non endemici in cattività. Ah, se andate allo Schönbrunn a ridosso delle festività (Natale e Pasqua), assaggiate i prodotti tipici in vendita nel mercatino davanti all’ingresso, sono squisiti!

Se siete stanchi della Vienna imperiale e preferite vedere qualcosa di più moderno, al posto di Schönbrunn optate per una visita al Quartiere dei Musei (MuseumsQuartier): in questo vasto spazio artistico sono racchiusi musei per ogni gusto. C’è il mumok, un cubo di basalto grigio che ospita rassegne di arte moderna come Pop Art, Azionismo e arte cinematografica contemporanea. Poi c’è il Leopold, un complesso bianco che ospita soprattutto opere di Klimt e Schiele; ci sono anche la Kunsthalle, centro d’arte contemporanea, e l’Architekturzentrum, museo di architettura. I più piccoli potranno divertirsti al museo di bambini, ZOOM.
Poco distante, vicino al ristorante Palmenhaus, si trova invece il museo Albertina, che comprende la collezione da Monet a Picasso, una galleria con mostre temporanee e una galleria di mostre fotografiche (che è la cosa che mi è piaciuta di più di questo museo).

Sia che abbiate visitato Schönbrunn, sia che abbiate optato per il MuseumsQuartier, da lì prendete la metro per Schwedenplatz e gustatevi un pranzo biologico oppure un melange (cappuccino) affacciati sul Canale del Danubio, al bar Motto am Fluss, uno dei locali più frequentati della città, che ha una splendida terrazza sul canale.

Da qui, seguendo il fiume verso est, raggiungete a piedi (in 15 minuti) una delle tappe must di Vienna: la Hundertwasserhaus.

Vienna Hundertwasserhaus

La facciata della Hundertwasserhaus

Questo edificio abitato è unico nel suo genere ed è un guizzo di originalità e colore nella perfetta e “piatta” Vienna: lo riconoscerete subito per le sue forme arrotondate, decorazioni multicolore, e piante rigogliose che crescono sul tetto. Ideato dall’architetto noto come Hundertwasser, che voleva rompere con la tradizione “noiosa” delle linee classiche viennesi, ricorda le opere di Gaudì per l’evidente ispirazione alla natura ed è divenuto un grande polo d’attrazione turistica, nonostante lo si possa ammirare solo dall’esterno. Non perdetevi anche l’Hundertwasser Village immediatamente di fronte: vi sentirete in una favola! Da lì a pochi minuti a piedi si raggiunge la Kunsthaus Wien/Museum Hundertwasser, costruita secondo lo stesso stile, che racchiude un museo con le opere dell’artista e alcune mostre temporanee. Nel giardino troverete anche un altro distaccamento dell’ottimo bistrò vegetariano TIAN; cenate qui oppure optate per proseguire a piedi verso il Prater e mangiate lì gustandovi lo street food.

È un altro dei simboli di Vienna, il Prater. Questa ruota panoramica è circondata da un piccolo mercatino e nei suoi dintorni racchiude una peculiarità poco conosciuta: nel parco, un po’ nascosto, c’è un edificio sferico circondato da un filo spinato. Si tratta della Repubblica di Kugelmugel, dichiarata indipendente dal 1984 dall’artista austriaco che l’ha ideata (Edwin Lipburger) che si rifiutava di pagare le tasse al governo austriaco e aveva addirittura iniziato a emettere francobolli propri. Curioso, no?

Terzo giorno a Vienna: cosa vedere di insolito e strano in città

Per il vostro terzo giorno a Vienna raggiungete la vivace via Mariahilferstrasse (fermata metro: Zieglergasse), che piacerà ai più giovani per i negozi e l’energia che si respira. Fate shopping di artigianato viennese, schivate i numerosi skater e comprate qui qualche souvenir originale, poi con calma andate a pranzo qui in zona: al ristorante vegetariano Landia ho mangiato una Wienerschnitzel veg da urlo, e anche il Cordon Bleu veg è spaziale (e le porzioni sono super abbondanti!). Oppure optate per il fast food vegetariano Swing Kitchen se preferite hamburger, nuggets o street food decisamente speciale.
Oppure, se ancora non avete fame, proseguite camminando verso il centro e andate a visitare il Naschmarkt, il mercato cittadino, che si estende per un lungo tratto tra stand di frutta secca, bar, ristorantini e piccoli negozi molto particolari. Troverete molti bistrò etnici, oltre al piccolo ristorante vegetariano Yamm. Se siete qui di sabato, non lontano dal mercato potrete visitare, dalle 14 alle 18, anche il Museo Der dritte Mann (Il terzo uomo), sull’omonimo film con Orson Welles girato a Vienna.
Nel pomeriggio invece vi consiglio di scegliere un museo diverso dal solito (anche perché scommetto che ora saprete già tutto sulla Vienna imperiale). Io ne ho visitati alcuni decisamente curiosi.
Il primo di cui vi voglio parlare piacerà a pochi: si chiama Narrenturm (“torre dei pazzi”, perché è stato il primo edificio al mondo concepito per la cura delle malattie psichiatriche) ed è la sede del museo anatomico-patologico. Si trova all’interno di un vasto campus universitario.

Vienna Narrenturm

La Narrenturm

Questo museo ospita una ampia collezione di anatomia patologica: foto, reperti autentici, e materiale informativo d’epoca sulle principali malattie anatomiche del secolo scorso. Vi avviso, non è per tutti: se non siete interessati all’argomento o non siete abituati a vedere organi umani sotto formaldeide, lasciate perdere, o vi sentirete protagonisti involontari di una puntata di American Horror Story. Se invece decidete di visitare questo museo (il cui biglietto di ingresso costa 2€) non perdetevi il negozietto e perdetevi tra cimeli decisamente originali e divertenti.

Se la Narrenturm non fa per voi, optate per il Museo dell’Esperanto e il Museo dei Globi. Si trovano nello stesso edificio (Palazzo Mollard), in centro. Il Museo dei Globi (o dei Mappamondi – l’unico in tutto il mondo) ospita una collezione di 240 globi terrestri, celesti, lunari e marziani, ed è molto curioso perché permette di vedere come sia cambiata la cartografia e la percezione del globo terrestre nel corso dei secoli.

Vienna Museo dei Mappamondi

Il Museo dei Mappamondi

Il Museo dell’Esperanto è altrettanto originale, perché spiega tutto su questa lingua universale e artificiale, e intrattiene con poster, manifesti, informazioni e prodotti, tutti in Esperanto. Molti pannelli interattivi e un breve cartone animato vi faranno anche imparare qualche parola in questa lingua. Decisamente originale!

 

Si conclude qui il nostro terzo e ultimo giorno in città. Spero che l’itinerario di 3 giorni a Vienna vi sia piaciuto, ma spero ancora di più che anche voi come me vi siate innamorati di questa capitale!

Se avete bisogno di altre informazioni, scrivetemi pure nei commenti, oppure leggetevi anche questo articolo per scoprire cos’altro vedere a Vienna, scritto da Misa.

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3 comments

  1. Pingback: A Vienna con Austrian Airlines - I viaggi di Fraintesa

  2. Quanti anni sono passati dal mio viaggetto a Vienna, quattro giorni a Pasqua in un clima inaspettatamente mite e piacevole. La città è regale, elegante, un vero gioiello e per me, che amo la musica e suonavo il pianoforte, è stata sicuramente una meta perfetta tra la casa di Mozart e il Museo della Musica!
    Bello questo post che mi riportata indietro facendomi rivivere bellissimi momenti 😉
    Monica

    • Fraintesa

      Fraintesa

      Ciao Monica! Se suoni il pianoforte allora apprezzerai ancora di più questa città così classica ed elegante! Però se sono passati un po’ di anni devi assolutamente tornare per scoprire le ultime novità di Vienna, magari visitandola in estate e prendendo il sole sul Danubio bevendo un melange, oppure facendo merenda dai contadini nelle vigne intorno all’area urbana. Il vino di Vienna è ottimo! 😉 E grazie per i complimenti!