Il giovedì vegetariano di Gent

Mentre in tante città italiane mi viene ancora posta l’assurda domanda “voi vegetariani mangiate il pesce?”, c’è una città delle Fiandre che silenziosamente si è fatta spazio tra le grandi capitali del seitan (Londra, Berlino) e si è affermata come LA città per vegetariani: è Gent.

Ci sono andata lo scorso novembre, per provare di persona il Donderdag veggiedag (giovedì vegetariano), un’iniziativa lanciata con successo nel 2009 dall’organizzazione locale no profit chiamata Ethical Vegetarian Alternative (EVA). Da 5 anni, grazie a EVA, in tutta la città ogni giovedì vengono offerti menù vegetariani nei ristoranti e nelle mense delle scuole e degli uffici.

Quando il progetto è stato proposto, il 95% delle famiglie dei bambini delle 35 scuole cittadine ha aderito. Questo mi fa notare la grande differenza con il caso sorto a Milano poco più di un anno fa, quando a 80mila studenti nelle mense scolastiche è stato servito per un giorno un pasto vegano e ne è nata subito una polemica sostenuta dalla maggioranza dei genitori, che anziché essere incuriositi o felici sono diventati furiosi…Eh certo, se un bambino cresce a pane e cotoletta e pensa che la gallina nasca con tre zampe, mica puoi fargli scoprire una cucina alternativa sana, gustosa e senza colesterolo! Certo la gente a Gent dev’essere proprio strana, eh?

E così, con l’appoggio dei cittadini, la città delle Fiandre è diventata la capitale vegetariana d’Europa. Oggi ha il più grande numero di ristoranti vegetariani pro capite e offre da sola più pasti vegetariani di tutto il resto del Belgio. Merito dei cittadini, dell’organizzazione pioniera che ha lanciato questa iniziativa, dei tanti studenti che popolano questa città e che probabilmente hanno una mente più aperta di tante altre persone, ma merito anche della stampa che giustamente ha contribuito a lanciare il Donderdag veggiedag. Per la prima volta un’amministrazione locale ha incoraggiato una drastica diminuzione del consumo di carne tra i suoi cittadini così, tra le altre, la BBC, la CNN e la televisione giapponese sono corse a diffondere la notizia.

Camminando per Gent si percepisce subito la grande consapevolezza acquisita in fatto di alimentazione. Ci sono molti ristoranti vegetariani e vegani, 5 bistrò che offrono patatine fritte veg (perché di solito in Belgio si frigge nel grasso animale), tantissimi soup bar che servono calde zuppe di verdura molto in voga al momento, e numerosi supermercati biologici.

Dove mangiare vegetariano

Ho visitato Gent con il mio migliore amico, che non è vegetariano ma che insieme a me ha trascorso 3 giorni praticamente senza ingerire proteine animali. Siamo andati a pranzo con una delle responsabili dell’ufficio del turismo che ci ha portati in quello che dicono sia il ristorante più buono di Gent, l’Avalon (aperto per lo più solo a pranzo). Molto accogliente, si trova in una vecchia casa nei pressi del castello.

Ristorante Avalon Gent www.fraintesa.it
Una sala del ristorante Avalon a Gent

Alcune pareti sono coperte di piastrelle colorate e l’arredamento comprende mobili scuri e sedie comode poco appariscenti. Sembra di essere nella dimora di qualcuno del posto.
Posso dire che nessuno dei due è riuscito a finire il piatto principale perché decisamente molto abbondante e che siamo usciti a pancia piena e molto soddisfatti, dopo circa 2 ore seduti a tavola. Io ho preso un centrifugato di mela, carota e zenzero, ma non c’erano solo bevande da fricchettoni: lui ha ordinato una birra belga. Ci siamo scaldati con un’ottima zuppa poi abbiamo proseguito con un piatto unico (il dagschotel) saporito e colorato, molto invitante. Giudicate voi:

Ristorante Avalon Gent www.fraintesa.it
Uno dei piatti del giorno serviti al ristorante Avalon: polentina, fagioli in umido, cavoletti di Bruxelles, cavolo rapa con salsa alle erbe, scorzonera di Spagna lessa, insalata di barbabietola, chips di carote.

Avete mai assaggiato la scorzonera di Spagna e il cavolo rapa? Io no, e sono dovuta andare fino a Gent per scoprire sapori nuovi dopo 18 anni di vita da vegetariana.

Un altro ristorante che ci è piaciuto molto è il Komkommertijd, che offre un ottimo buffet all you can eat completamente vegetariano. Ci siamo andati a cena e siamo usciti per ultimi dal locale, rotolando, dopo aver mangiato zuppa, spezzatino di funghi e seitan, involtini, spaghettini, salse, polpette, fagottini, contorni e innumerevoli altre bontà. Davvero delizioso, con una scelta infinita e con sapori decisamente diversi dal solito.

Ristorante Konkommertijd Gent www.fraintesa.it
Uno dei piatti riempiti al buffet vegetariano del ristorante Konkommertijd

Se andate a Gent, che proviate o meno questi ristoranti, che siate vegetariani o meno, cercate di entrare nello spirito della città, aprire la mente e provare a vivere il Donderdag veggiedag.

Chi è già vegetariano scoprirà una città che regge benissimo il confronto con tante offerte veg di Londra. Chi mangia carne invece potrà vivere una giornata diversa, provare sapori nuovi e aprire la mente.

Sono sicura che tutti, comunque, apprezzeranno questa città che è uscita dallo stereotipo della cucina belga a base di pesce e carne. Gent è stata capace di reinventarsi e proporsi al pubblico in un’ottica che -ne sono certa- sarà sempre più premiata e imitata.

4 commenti su “Il giovedì vegetariano di Gent”

  1. In Belgio si frigge nell’olio animale ?? E che ******!!! Ed io come farò a maggio?! Bellissima iniziativa comunque, io sono fiduciosa, piano-piano, ma molto piano, le cose stanno cambiando anche in Italia. Certo, piano, ma almeno cambiano ….!

    • Sì purtroppo usano il lardo per friggere…di maiale e, pare, talvolta di cavallo 🙁 Comunque come hai visto sono sicura che riuscirai a trovare altre ottime delizie, come ho fatto io! Meno male che le cose stanno cambiando, 15 anni fa per me era un dramma mangiare un po’ ovunque, in Italia…Ma ora sono fiduciosa!

  2. Sto pensando di visitare le Fiandre in estate con mia figlia che, in quell’occasione, avrà quasi un anno. Ho letto con piacere il tuo articolo perché, pur non essendo vegetariana, amo sperimentare in cucina e sono convinta che limitare il consumo di carne non sia un male per nessuno. Andrò sicuramente nei ristoranti che hai indicato 🙂 Grazie mille, Marta

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