Sant’Antioco, l’isola dei fenicotteri

È venerdì quindi do la parola a Eleonora, guest blogger di oggi. Una volta alla settimana ospito infatti sul blog i racconti di altri viaggiatori (se vuoi farlo anche tu, leggi qui come). Eleonora è un’amica originaria dell’isola sarda di Sant’Antioco; per un periodo ha lavorato a Bruxelles ma ora vive a Bologna. Torna spesso sulla sua isola e appena può trova l’occasione per fare un bel viaggio.

La Sardegna è un’altra cosa (…) Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.

David Herbert Lawrence

C’era un volta un’Isola nell’Isola…nel profondo sud-ovest della Sardegna, tra i fenicotteri rosa e le rovine fenice…Sant’Antioco.

Quarta isola d’Italia per dimensione, Sant’Antioco è collegata alla Sardegna da un istmo di 4 chilometri, unica strada d’accesso via terra. Nelle giornate senza vento, le luci del porto e del lungomare si riflettono nel Golfo di Palmas e Sant’Antioco offre da qua il suo migliore biglietto da visita. 

Sant'Antioco www.fraintesa.it
Sant’Antioco – Foto di Eleonora Marongiu

Se il tempo è clemente, fermate la macchina prima del ponte e gettate uno sguardo a sud-est, verso le Saline e sarete sorpresi da stormi di fenicotteri rosa. Lo stagno delle Saline è un ecosistema molto invitante per numerose specie di volatili A seconda delle stagioni, nell’isola si alternano uccelli migratori e stanziali come il fenicottero rosa, l’avocetta, l’airone cenerino, la folaga, i cormorani, la garzetta e il cavaliere d’Italia. Armatevi di macchina fotografica e potrete immortalarli tra i canneti degli stagni dell’isola. 

Cucciolo di fenicottero a Sant'Antioco www.fraintesa.it
Giovane fenicottero a Sant’Antioco – Foto di Eleonora Marongiu

Entrando in paese verrete richiamati istintivamente verso il Porticciolo turistico. Il momento più bello per godere del Lungomare è senz’altro la mattina quando in porto arrivano le barche dei pescatori circondate da chiassosi gabbiani in cerca di pesce. Il mare non vi perderà mai di vista a Sant’Antioco; anche quando vi sembrerà di esserne lontani, il suo richiamo e il suo profumo vi raggiungeranno. Approfittate della fisionomia collinare del paese e andate alla ricerca degli scorci meno noti, troverete dei paesaggi incantevoli.

È senza alcun dubbio proprio il mare il grande protagonista dell’isola. Se in estate richiama migliaia di turisti, nel 750 a.C fu proprio il mare che portò nell’isola i Fenici, fondatori del primo nucleo abitato dell’isola, l’antica Sulki. La storia di Sant’Antioco però parte da molto più lontano: i più antichi reperti trovati nell’isola ci portano al 2500 a.C. I resti delle civiltà nuragiche e pre-nuragiche sono ovunque; circa una trentina i nuraghi, imponenti costruzioni di grandi massi sovrapposti con funzione di torri di avvistamento o fortezze di controllo sulle valli. Andate a scoprirli passeggiando tra sentieri più o meno nascosti per godere di paesaggi davvero eccezionali.

Per immergersi nella storia e nella vita quotidiana delle civiltà fenicio-puniche, il complesso museale del paese raccoglie tutte le testimonianze riportate alla luce in anni di scavi all’interno dell’isola. Il museo archeologico custodisce alcuni pezzi di notevole valore come l’anello d’oro e smalti del IV sec. a.C., diventato poi il gioiello simbolo di Sant’Antioco e una lunga serie di altri oggetti d’uso quotidiano ritrovati nella antiche tombe tra i corredi funerari. La Necropoli e il Tophet, raccontano storie affascinanti e curiose sul culto dei morti, di Astarte la dea della fecondità, e del dio Baal padre di tutte le cose.

Le spiagge più belle di Sant’Antioco

Dopo questo bagno nella cultura, ritorniamo verso il mare e andiamo finalmente verso le sue spiagge. Il grande pregio di Sant’Antioco è senz’altro quello di offrire una costa variegata, fatta di rocce e calette ma anche di spiagge di sabbia e ciottoli che permette a chiunque di trovare quello che cerca.  

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